L’Università degli Studi di Messina ha recepito le novità introdotte, trasformando radicalmente l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. A partire da quest’anno accademico, l’accesso al primo semestre sarà libero, senza test d’ingresso. Gli studenti si sono iscritti attraverso il portale ministeriale Universitaly e quello interno di Ateneo, Esse3, indicando UniME come sede principale e selezionando anche un corso affine e fino a nove possibili sedi alternative per proseguire gli studi. Iscrizione avvenuta dietro contributo forfettario di 250 euro, con eventuali esoneri per chi ne avesse diritto.
Per le lezioni, che inizieranno lunedì alle 8.30, sono state predisposte 4 aule fisiche, di cui tre al Polo Papardo e una a quello Annunziata, nello specifico l'Aula Magna di Veterinaria, dando la possibilità a tutti di assistere in presenza. A ogni matricola, come sottolineato dalla prorettrice alla Didattica IDa Milone, corrisponderà una specifica aula, affinché lo studente possa seguire il corso sempre con gli stessi docenti. Ma non è finita: le lezioni si svolgeranno anche su piattaforma in tempo reale, per supportare i lavoratori o chi è impossibilitato a recarsi sul posto. L’Università di Messina, quindi, offre un accompagnamento didattico strutturato, con lezioni in modalità blended, una forma di insegnamento mista, che combina lezioni in presenza e online, e fornisce supporto tecnologico, garantendo agli studenti maggiore autonomia nella gestione del proprio tempo, senza rinunciare al contatto diretto con i docenti e i compagni di corso. I numeri di questo nuovo inizio, a Messina si rivelano importanti: circa 1200 iscrizioni fra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, con un'altissima percentuale di donne, in linea con i dati nazionali, e un vasto numero -quasi la metà- di non residenti, soprattutto siciliani, oltre a una consistente percentuale di studenti stranieri. Chi supererà tutti gli esami potrà entrare nella graduatoria nazionale e accedere al corso di laurea scelto, secondo l’ordine di preferenza indicato. Chi invece non raggiungerà i requisiti, potrà continuare gli studi nel corso affine selezionato inizialmente.
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