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Periferie abbandonate a Messina: al rione Gescal la vergogna della "giungla" di villetta Esperia

Cancelli divelti, rifiuti ingombranti e attrezzature ormai inutilizzabili: la Villetta Esperia, il polmone verde del rione Gescal nel cuore della terza circoscrizione, riqualificata con i fondi di ForestaMe, oggi è simbolo di abbandono e degrado.

Il cancello divelto è già un simbolo eloquente. Basta varcare l’ingresso per capire che la villetta Esperia, il polmone verde del rione Gescal, oggi è ridotta a un cumulo di degrado. Un’area recentemente riqualificata con i fondi del progetto ForestaMe e che invece appare totalmente abbandonata. Attrezzature da palestra all’aperto, panchine nuove e cestini per la raccolta differenziata giacciono come arredi persi nel nulla, circondati da tappeti, specchi, sedie d’ufficio abbandonate e sporcizia di ogni genere. Fino a pochi giorni fa, c’era persino un carrello della spesa. Il 7 agosto il dipartimento preposto ha sollecitato interventi di pulizia e scerbatura, dopo la richiesta presentata dal consigliere Sebastian Romeo già il 25 luglio. Eppure la villetta Esperia, in un quartiere ad alta densità abitativa, rappresenterebbe uno sfogo fondamentale per bambini e famiglie. Con l'inaugurazione del 2009, grazie all’assessorato all’ambiente guidato da Elvira Amata e all’impegno dei volontari di “Quartiere insieme ’95”, furono installati anche giochi e giostrine per bambini. Oggi, di quello spirito resta solo un ricordo, soffocato dal degrado.

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