Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Messina, rifiuti e degrado soffocano il quinto quartiere

Cumuli di spazzatura, sterpaglie e materiali pericolosi come pneumatici trasformano intere aree del quinto quartiere in vere e proprie discariche a cielo aperto. I cittadini chiedono controlli e telecamere, ma l’inciviltà continua a devastare la zona

Un quadro che definire drammatico è riduttivo. Nel cuore del quinto quartiere, tra via Seminario Estivo, Fondo Lauritano, viale Giostra fino a via Mandalari, lo scenario è quello di una zona ostaggio dell’incuria e dell’inciviltà. Le immagini parlano da sole: montagne di spazzatura che si accumulano ovunque, trasformando le strade in discariche abusive a cielo aperto.
Non si tratta solo di sacchetti abbandonati: lungo via Tremonti, che porta alla salita Ogliastri, compaiono mattonelle, scarti di lavori edili, perfino pneumatici, che in caso di incendio rappresenterebbero un pericolo serio per la salute pubblica. Sterpaglie altissime, mai rimosse, alimentano un rischio costante di roghi.
E poi ancora suppellettili, infissi arrugginiti, telai di motorini, materassi, giochi per bambini. Un campionario infinito di degrado, che rischia anche di compromettere il lavoro di riqualificazione in atto tra Fondo Basile e Santa Chiara.
Clamoroso, poi, quanto accade in via Mandalari, dove una montagna di cartoni è accatastata a ridosso dei cassoni per la raccolta differenziata: l’immagine plastica di un sistema che non funziona, ma soprattutto di un’inciviltà dilagante.
I cittadini esasperati chiedono nuove telecamere per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti. Perché questa emergenza non è solo estetica: è sanitaria e rischia di diventare fuori controllo.
Messina Servizi spende ogni anno circa due milioni di euro per eliminare queste discariche abusive. Risorse ingenti che però non bastano, se manca il rispetto delle regole.

Oggi in edicola

Prima pagina

Caricamento commenti

Commenta la notizia