Un forum per adulti che esercita vera e propria violenza digitale, uno spazio online dove migliaia di donne, influencer e non, hanno scoperto che alcune delle proprie foto, video e stories sono stati pubblicati senza consenso, accompagnati da commenti espliciti e spesso degradanti, anche da parte di utenti nascosti sotto falso profilo.
Tra le vittime, la conduttrice Rai Noemi David, messinese, che ha raccontato su Instagram di essere stata coinvolta in questa diffusione non autorizzata di contenuti. Creator per The Wom, media brand digitale, che parla alle giovani promuovendo l’unicità come un valore oltre ogni etichetta, David ha espresso in merito alla vicenda un forte senso di disgusto e rabbia, annunciando che non resterà in silenzio, ma adirà le vie legali per tutelare la propria dignità. A dare per prima voce pubblica al fenomeno, è stata l’attrice e content creator Anna Madaro, di cui il sito in questione raccoglierebbe ben tre anni di contenuti personali. Il suo appello ha acceso i riflettori su una realtà sommersa e inquietante, in cui la violazione dell’identità digitale si trasforma in una forma di abuso invisibile ma profondamente invasiva. La diffusione non consensuale di materiale privato rappresenta una lesione gravissima della dignità e della libertà personale. In determinati casi, può configurarsi come vero e proprio revenge porn, reato previsto e punito dalla legge, ma spesso ancora sottovalutato nella sua portata sociale ed emotiva. Oggi più che mai, serve promuovere una cultura del rispetto, dell’etica digitale e del consenso, affinché ognuno possa sentirsi al sicuro sia online, sia nella propria quotidianità. Perché la rete, per quanto virtuale, può causare effetti dirompenti nel mondo reale.
Caricamento commenti
Commenta la notizia