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Messina, la Notte del liceo classico contro ogni femminicidio e in memoria di Sara Campanella

Una dedica tutta al femminile, a Sara e alle tante donne vittime di femminicidio: così gli studenti del Maurolico e La Farina hanno vissuto la notte nazionale del liceo classico. Esibizioni e riflessioni a piazza Duomo e al Monte di Pietà.

Una notte dal sapore diverso, fatta di poche parole ma con la voglia di stare insieme per confermare il valore della cultura antidoto alla violenza, cibo per la mente e il cuore. E con la mente e il cuore ferito che le ragazze e i ragazzi del Maurolico e del La Farina hanno celebrato La notte nazionale del liceo classico, dedicata a Sara Campanella e a tutte le vittime di femminicidio. Dal Monte di Pietà a piazza Duomo un sottile filo rosso ha legato tante riflessioni personali intessute a camei di cultura classica, come il monologo di Medea capolavoro di Euripide o Il lamento di Danae composto da Simonide di Ceo. Il rispetto della persona, l’accettazione del rifiuto, la libertà, sono valori che i grandi classici latini e greci hanno tramandato e che oggi sono accorsi in aiuto dei giovani messinesi ancora increduli, arrabbiati, tristi per l’assurda morte di Sara, amica, sorella, compagna di studi. “Mediterraneo/Mediterranei, mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare” è il tema dell’undicesima edizione dell’evento che ha coinvolto oltre 360 licei classici italiani, declinato tutto al femminile per parlare della vita oltre la morte lasciando acceso un barlume di speranza anche quando tutto sembra perso. E se i giovani del Maurolico hanno composto un grande cuore illuminato al centro di piazza Duomo, i compagni del La Farina hanno scelto di dedicare a Sara un concerto nel suggestivo scenario del Monte di Pietà, emozionando ed emozionandosi. E la speranza c’era tutta, nei versi di Mario Centorrino e nella musica di Valerio Pettinato in arte Babele, rispettivamente alunno ed ex alunno del Maurolico e La Farina.

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