Da oggi, forse avendo trovato come alleato il bel tempo sono partite le ricolmature delle buche affidate all'Amam. Un camion ha lavorato sulla via Consolare Pompea e sul viale della Libertà. E' una pezza, un lavoro tardivo, sicuramente non risolutivo, ma è già qualcosa. Un segnale dopo settimane di silenzio assordante. A rompere il silenzio sono stati solo i presidenti di quartiere e i nostri servizi. Una smart nei giorni scorsi segnale il presidente del quinto quartiere Verso è finita in una buca in contrada Curcuruto. E' stato necessario l'intervento dei vigili urbani e del carro attrezzi. Oggi, ad unirsi al coro dei presidenti di terzo e quinto quartiere Alessandro Cacciotto e Raffaele Verso, anche il presidente della sesta municipalità Francesco Pagano che ci ha elencato le note inviate all'Amam, al Comune e alla città metropolitana. Decine di Sos che riguardano strade e stradine ci collegamento che rendono impraticabili i collegamenti con intere contrade da Massa a San Saba. Sino ad arrivare a Contemplazione. Ridotte ai minimi termini le strade che conducono a Musarra e San Filippo, a Policara del villaggio Rodia. Stesso discorso per la provinciale che attraversa Massa San Giorgio appesantita dal traffico deviato per l'interruzione del ponte Mella.
Il disastro, così viene definito dai presidenti della terza e della quinta municipalità Alessandro Cacciotto e Raffaele Verso ha avuto inizio il 9 ottobre scorso e cioè quando nel contratto di servizio tra Comune e Azienda Meridionale acque è stata inserita anche la piccola manutenzione delle strade. Prima di allora spiegano i presidenti di quartiere era il dipartimento manutenzione ad occuparsi della ricolmatura delle buche.
Da ottobre tutto è cambiato. Le segnalazioni devono essere fatte all'Amam. All'Amam arrivano segnalazioni da pronto intervento dai cittadini, dalll polizia municipale o dal dipartimento servizi tecnici comunale. Se la buca è troppo grossa, se l'intervento è troppo difficile, l'Amam transenna e passa la mano al dipartimento manutenzioni.
Oggi interviene il capogruppo di Fratelli d'Italia Libero Gioveni con una nota dai toni perentori: “ Occorre cassare immediatamente dal contratto di servizio di Amam- scrive Gioveni- l’onere della manutenzione ordinaria delle strade e accelerare le procedure amministrative per il ritorno dell’ecopass. Non può certamente bastare l’intenzione del primo cittadino di accendere un possibile mutuo da 6 milioni di euro con Cassa deposti e prestiti”. Il Conune ha comunque già annunciato il via ad un piano straordinario entro la fine dell'anno. Si utilizzeranno i fondi strutturali e si punta inoltre ad ottenere risorse anche da quei 400 milioni promessi dalla macchina del ponte come opere compensative anticipate.
Voragini sulle strade di Messina, oggi via ai rattoppi in attesa del piano straordinario
Si inizia a ricolmare alla meno peggio le migliaia di buche che rendono impraticabili le arterie cittadine. In via Curcuruto una smart resta intrappolata. Al coro dei presidenti di terzo e quindo quartiere si aggiunge Pagano del sesto. “Le mie segnalazioni mai ascoltate”. Gioveni: “Mettiamo fuori l'Amam”
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