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Messina, sognando la bandiera blu c'è da risolvere il problema dei liquami fognari sulla spiaggia di Sant'Agata

L'amministrazione comunale definisce Messina, in una nota ufficiale in tema di spiagge, regina dell'estate, e continua a inseguire la bandiera blu. Quarantuno chilometri di costa dichiarati balneabili. C'è anche un tratto bonificato tra i torrenti Larderia e Portalegni che si aggiunge a quelli bonificati di recente come la ritrovata spieggia del Tingo di fronte all'ospedale Margherita diventata meta gettonatissima dai bagnanti dopo la bonifica di altri torrenti.
Ma a rovinare la festa incombe una fogna a Sant'Agata. Da mesi i liquami si versano su un tratto di spiaggia dove stanno per sorgere diversi lidi e dove ci sono diversi gruppo di abitazioni. Inutili sino a questo momento ci dicono gli abitanti le segnalazioni all'Amam. I liquami anziché diminuire sono aumentati sino a formare proprio in prossimità della battigia una sorta di laghetto. Quei liquami naturalmente poi con molta probabilità finiscono in mare alla faccia della bandiera blu tanto agognata.
Tutto questo va a cozzare contro la buona volontà dell'assessore alle politiche del mare Francesco Caminiti che quasi contemporaneamente annuncia che il mare della città è pulito e accessibile per una stagione all’insegna del turismo e della sostenibilità
“La stagione balneare 2025- scrive l'amministrazione- si apre sotto i migliori auspici per la città di Messina, che si candida a diventare una delle mete più attrattive della Sicilia grazie a ben 41 chilometri di costa balneabile. Un dato significativo che certifica la qualità del nostro mare e l’impegno dell’Amministrazione nel preservare e valorizzare il litorale.
Con il Decreto Dirigenziale n. 323 del 21 marzo 2025 dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, è stata confermata l’idoneità alla balneazione della quasi totalità del litorale messinese, con acque classificate come eccellenti nella maggior parte dei tratti e buone nei restanti. Una menzione speciale- scrive il Comune- merita il tratto di 6.400 metri tra la foce del torrente Larderia e quella del torrente Portalegni. Una zona storicamente interdetta alla balneazione – afferma l’assessore alle Politiche del Mare Francesco Caminiti - per la presenza di attività industriali, ma oggi al centro di una nuova fase. In corso il monitoraggio per la stagione 2025, con nuovi punti di campionamento di aree simboliche della città come Parco Don Blasco, Cavalcavia, Zaera, Oreto, XXIV Artiglieria, Carmine e Contesse".
Allora c'è da augurarsi che a Sant'Agata quella fogna sparisca presto.
L'Amam fa sapere che effettuerà un sopralluogo nelle prossime ore e ipotizza che si potrebbe trattare di uno scarico di acque piovane dove abusivamente qualcuno potrebbe avere allacciato uno scarico fognario.

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