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Il disarmo del cuore, antidoto alla guerra. L'appello dai giovani della gioventù Francescana

Il disarmo del cuore è un gesto che coinvolge tutti. un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno possono avvicinarci alla pace”. Lo ha ribadito più volte Papa Francesco, anche in questi giorni di ricoveri l’armonia dei popoli in guerra è in cima alle sue intenzioni di preghiera. “Disarmiamoci”: a gridarlo tutti insieme, con tutto il coraggio e la forza di cui sono capaci sono i giovani della Gioventù Francescana che hanno scelto di riunirsi in preghiera al monastero di Montevergine: alla compatrona Messinese Eustochia Calafato hanno affidato la loro preghiera nel corso di una suggestiva veglia che li ha visti protagonisti insieme ai frati francescani Minori, Conventuali, Cappuccini e del Terz’ordine regolare, alle clarisse e ai laici dell’Ofs e una rappresentanza delle realtà ecclesiali e laicali diocesane.

Canti e preghiere semplici, in pieno stile “poverello di Assisi”, ma fatte con il cuore. L’iniziativa, promossa dall’Ordine francescano secolare di Sicilia, si sta svolgendo in tutti i capoluoghi dell’Isola con l’obiettivo di sensibilizzare giovani e comunità locali sull’importanza della pace e della non violenza. Come non restare a guardare in questo crescendo di “tutti contro tutti? Vogliamo fermarci e agendo, come ha chiesto Papa Francesco nel messaggio quaresimale. Fermarsi, per implorare da Dio il dono della pace; agire, per essere nel quotidiano quegli artigiani di pace che controbilanciano il fragore sempre più forte delle armi con una scelta coraggiosa di non violenza e di disarmo.

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